venerdì 23 aprile 2010

Grande uovo ... grande regalo!

Con qualche giorno di ritardo sulla Pasqua ed ora con tanti giorni di ritardo rispetto a quando l'abbiamo dato a Nhat Linh, ecco a voi l'Uovo Gigante!

Dopo diversi giorni di lavoro dei nonni mentre noi eravamo in Bielorussia (GRAZIE!), riprendendo un'idea di 40 anni fa che è sempre rimasta nei ricordi di Stefano, abbiamo pensato di lasciare a bocca aperta per lo stupore Nhat Linh.

In realtà come si vede sotto la sua prima reazione è stata piuttosto di timore

Poi però la contentezza per la bicicletta che c'era dentro è stata tanta

E nei giorni successivi anche la confidenza con l'Uovo Gigante è cresciuta, tanto da pensare anche di entrarci dentro!

Grazie nonni!!!

Domenica invece siamo stati a Rimini dove c'era un festival di aquiloni .. guardate che belli!


martedì 13 aprile 2010

Noi stiamo con Emergency

Per una volta non parliamo dei nostri due tesori ma di una cosa che ci sta troppo a cuore ..





Pensiamo che dia troppo fastidio chi da anni protesta per il fatto di vedere arrivare nei propri ospedati quasi sempre civili, soprattutto bambini.

Pensiamo che dia troppo fastidio chi protesta perchè spesso gli viene impedito di portare cure mediche ai feriti in barba ad ogni convenzione internazionale.

Pensiamo che chi per anni lavora giorno e notte con enormi sacrifici personali per aiutare e curare persone non organizzerebbe mai un attentato all'interno del proprio ospedale.



Per chi vuole aderire alla raccolta di firme in corso: www.emergency.it/appello/form.php?ln=It


DOMENICA 18 APRILE
Causa visite già prenotate da tempo ieri non siamo potuti andare a Roma ma abbiamo seguito in diretta via Internet tutta la manifestazione di piazza San Giovanni.

E oggi la nostra fiducia e le nostre speranze sono state premiate perchè è arrivata la notizia che Matteo Dell'Aira, Marco Garatti, Matteo Pagani e quasi tutte le persone dello staff medico afghano sono state liberate!

Adesso il nostro augurio è che proprio loro tre possano tornare presto a riaprire quell'ospedale così importante per la popolazione locale ...

lunedì 5 aprile 2010

Bielorussia 2010

La settimana scorsa l'abbiamo trascorsa tutta con Konstantin in Bilelorussia.

Dopo un viaggio (Bologna - Praga - Minsk in aereo e Minsk - Recitza in auto) durato 16 ore

abbiamo finalmente riabbracciato il nostro dado e abbiamo passato con lui delle bellissime giornate.
Qui sotto nella camera da letto che Kosta condivide con altri tre bambini


Questo è il giardino esterno all'istituto dove vive Kosta

Questo è un castello costruito in un parco vicino

Sullo sfondo (un po' grigio!) la chiesa ortodossa e la chiesa cristiana di Recitza


Giochi nel parco


Passeggiata sul bellissimo e tranquillo lungo fiume di Recitza, dove è anche stata creata una spiaggia artificiale con tanto di ombrelloni, campo da calcio e spogliatoi



Con il fratello di Kosta, Andrei
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Gita a Gomel

Giochi con Serghei, un amico di Kosta che viene con lui in Italia



Scorci di Recitza; questa volta, rispetto alle altre, abbiamo trovato una città più viva, dove i negozi privati iniziano ad alternarsi a quelli statali (con evidenti differenze!), dove un negozio ogni quattro è di telefonia o gestori telefonici e dove, sarà stato anche il tempo più mite delle altre volte, ci è sembrato di vedere le persone ridere e scherzare di più (sarà che ci sono sempre rimaste negli occhi le facce serie e il silenzio di quando nel 2007 salivamo sugli autobus a Gomel).


Ancora nel parco

Nanna ..


A mangiare il gelato con tutti i bambini del nostro gruppo che vengono in Italia

Con Kola, fratello di Kosta


Con Luba




Durante la settimana abbiamo conosciuto un'altra coppia italiana (Paula ed Ilvo) che ospita un compagno di scuola di Kosta, Elia; con loro abbiamo passato una bella (e piovosa) giornata a Gomel e poi alla sera siamo andati tutti insieme a cena da Marina, ex baby sitter di Kosta.
Qui Nhaty è con il figlio di Marina, Nikita.


E qui nell'ultimo giorno a Minsk, prima di partire, dopo aver salutato Kosta in attesa di rivederlo presto

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Questa volta abbiamo capito ancora di più quanto é giusto andare a trovare Kosta e gli altri bambini dell'istituto: per fargli vedere che per noi sono così importanti che non ci basta aspettarli in Italia; per regalargli alcuni giorni diversi dal solito "a casa loro"; per capire di più del loro mondo e quindi dei loro comportamenti e così speriamo per poterli aiutare un po' di più in futuro.